come scegliere il vino da abbinare alla faraona ripiena

Come scegliere il vino da abbinare alla faraona ripiena?

Risotto alla montanara, con faraona ripiena di frutta secca accompagnata da carote alle mandorle. Un pasto da leccarsi davvero i baffi. Facile, veloce da preparare e bella figura garantita. Se a tutto questo ben di Dio ci accompagniamo anche dell’ottimo vino rosso “Maestro Raro” 2003, Cabernet Sauvignon Toscana Igt, Fattoria Fèlsina Berardenga, gli applausi sono garantiti.

vino rosso maestro raro felsina

 

La frutta secca è il piccolo fil rouge che collega le pietanze della cena a base di carne che vi proponiamo, e che sarà esaltata dalla scelta di un vino, come il cabernet sauvignon 2003 dell’azienda Fattoria Fèlsina Berardenga, capace di accompagnare al meglio alimenti succulenti e carichi di sapore.

Il primo piatto è composto da un risotto alla montanara: dopo aver lessato delle castagne, si procederà col cuocere una salsiccia sbriciolata assieme alla cipolla, il burro e l’alloro. Alla salsiccia andranno successivamente aggiunti dei funghi (champignon o porcini), ed il riso, che verrà cotto lentamente con l’aggiunta di brodo. Pochi minuti prima di ultimare la cottura del riso, aggiungerete le castagne e, prima di servire, mantecherete il risotto con della panna o del formaggio.

Il secondo sarà invece composto da una faraona ripiena con frutta secca: questo particolare e prelibato tipo di gallina verrà cotto in un tegame per oltre un’ora, dopo aver preparato un soffritto di cipolla, aglio, burro e pancetta. A metà cottura, sfumando di tanto in tanto con del vino bianco e dell’acqua, aggiungerete dei funghi champignon e dei cipollotti. A piacere, potrete versare nel tegame un bicchierino di cognac e della farina, per far addensare il condimento che accompagnerà la faraona, e che servirete tagliata a pezzi ed irrorata dalla salsa di cottura. Questo secondo potrà essere accompagnato da un contorno di carote alle mandorle. Alle carote, pulite e tagliate a julienne, aggiungerete dell’uvetta e dei pezzetti di mela bagnati nel succo di limone. Infine unirete al composto le mandorle (pelate o no, a vostro piacimento), olio e sale.

Il miglior vino da abbinare ad una faraona ripiena di frutta secca.

Una delle scelte migliori, per accompagnare degnamente i piatti di questa cena, è quella del “Maestro Raro”, un cabernet sauvignon in purezza prodotto dalla Fattoria Fèlsina Berardenga. Il vino è espressione del suo territorio (Toscana Indicazione geografica tipica) e dell’azienda che lo produce, non nuova alla commercializzazione di vini di struttura e spessore.

La scelta dell’annata 2003 non è causale, infatti i vini di quell’anno sono spesso contraddistinti da robustezza, tannicità e complessità, in virtù delle favorevoli condizioni climatiche espresse nella calda estate del 2003, e quindi ideali per l’invecchiamento del vino imbottigliato. Un prodotto così strutturato, carico di odori e complesso in bocca, sarà l’ideale per accompagnare i sapori di una carne succulenta e della frutta secca.

Qui sotto una versione del 2012 del Maestro Raro, sempre ideale per un piatto a base di faraona ripiena.

faraona ripiena

Il “Maestro Raro” sarà infatti capace di “pulire” la lingua ed il palato dopo ogni sorso, creando un equilibrio perfetto con i forti sapori della cena.
Questo cabernet sauvignon, fra i vitigni più diffusi ed apprezzati al mondo, proviene da vigneti (dai quali prende anche il nominativo) che producono uva da circa 30 anni. I ceppi per ettaro sono 5.400, con allevamento a guyot semplice, e la raccolta delle uve avviene solo manualmente. La fermentazione dei grappoli viene eseguita tra i 28 ed i 30 gradi centigradi, in vasche di acciaio per un massimo di 20 giorni. In seguito il vino viene immesso in barriques di rovere francese di primo e secondo passaggio, da 225 litri ciascuna. Dopo 18-20 mesi di maturazione, il vino viene trasferito in bottiglia, dove compirà l’affinamento per 8-10 mesi prima della commercializzazione.

Quali sono le caratteristiche del Maestro Raro e perché è adatto ad una cena a base di faraona ripiena?

Il “Maestro Raro” si presenta nel bicchiere con un colore rosso intenso, contraddistinto da venature violacee e riflessi granata. Già ad un esame visivo, facendo roteare il liquido nel calice, possiamo osservare la sua complessità, che sarà confermata dall’esame olfattivo. Un ampio bouquet di odori sorprenderà il naso del degustatore, che riconoscerà gli aromi dei frutti di bosco, frutta sotto spirito, tabacco, quindi del legno ed odori animali quali il cuoio, ma anche vegetali, come il peperone verde ed aromi erbacei. In bocca sarà pieno, armonico e caldo, con una buona persistenza sulla lingua e sul palato, senza però essere invadente.

Il “Maestro Raro”, che va stappato almeno un’ora prima di essere servito, è stato classificato dagli esperti del settore fra i migliori vini italiani del 2003, ed anche nelle annate a seguire.

maestro raro e faraona ripiena

Category: FOOD & WINE

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Article by: Staff di Come-scegliere.com

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